Giunge al suo momento conclusivo il progetto Spezziamo il giogo. Scuola, cultura, contrasto al caporalato. Il progetto, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con l’associazione Libera Piemonte, ha visto come partecipanti gli studenti delle classi III e IV dell’I. I. S. “G. Penna” (a. s. 2024-2025), coordinati dalla prof.ssa di Lettere Paola Grillo; essi, nella mattinata del 28 novembre, alla presenza delle autorità del territorio, hanno dato prova del percorso intrapreso tra i banchi di scuola, presentando il frutto del proprio lavoro di ricerca svolto in ottica multidisciplinare – oltre a quelle letterarie, infatti, le materie coinvolte nel progetto sono state quelle di estimo, produzioni vegetali, economia e diritto -. Si è trattato di un percorso fatto di continua presa di coscienza, finalizzata al contrasto alla piaga del caporalato, attraverso la sensibilizzazione nei confronti di tematiche legate alla diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza attiva (per osservare alcune tappe del percorso compiuto dai nostri studenti digitare qui).
A partire dagli incontri di formazione occorsi lo scorso anno nell’ambito di Spezziamo il giogo, sono scaturiti dalle menti dei ragazzi lavori di ricerca che testimoniano il loro impegno civile, concretizzatosi nella divulgazione di questioni legate ai danni causati dalla presenza della criminalità organizzata nel settore agro-alimentare. Ciò ha contribuito alla formazione di cittadini consapevoli dei diritti individuali e collettivi, rafforzando quelle che sono le buone prassi legate all’impegno civile da opporre alla piaga del caporalato.
Nello specifico, gli studenti hanno realizzato dei pannelli tematici divulgativi, frutto di continue ricerche e spunti di riflessione, relativi alla natura del fenomeno del caporalato, alla legislazione posta in atto per contrastarlo, ai processi giuridici che hanno interessato le vicende, alle buone prassi da attuare in opposizione alla criminalità organizzata. Tali pannelli, nella mattina del 28 novembre, sono stati presentati dagli studenti e consegnati alle autorità intervenute, nel desiderio che essi possano trovare luoghi di esposizione permanente allo scopo di testimoniare la dedizione degli studenti alle proprie ricerche e la cura per la loro diffusione; il tutto a testimonio dell’impegno come cittadini attivi nella diffusione della cultura della legalità.
Tra i presenti che hanno lodato il percorso degli studenti, il Viceprefetto Roberta Di Silvestro (Prefettura di Asti), il Sottosegretario Alberto Preioni (Regione Piemonte), l’Assessore Marco Galvagno (Comune di Asti), il Vicesindaco Ausilia Quaglia (Comune di Nizza Monferrato), il Sindaco Davide Migliasso (Comune di San Damiano), il Vicesindaco Gianni Serra (Moncalvo), il Dott. Serge Gnai (rappresentante del Sindaco di Dusino San Michele), il Tenente Daniele Gabrielli (Guardia di Finanza), il Dott. Simone Barbiero (Presidente Coordinamento Provinciale Libera), la Dott.ssa Miranda Prosio (Coordinamento Provinciale Libera).
Il Dirigente Scolastico Giorgio Marino, riflettendo sul percorso degli studenti, si dice “orgoglioso del contributo che la scuola è in grado di offrire a supporto del territorio in cui è radicata. La partecipazione dei nostri studenti al progetto Spezziamo il giogo è un passo importante per la formazione di esperti nel settore agro-alimentare, anche per il rafforzamento del legame che intercorre tra la cultura della legalità e quella della sicurezza: studenti consapevoli sono, insomma, lavoratori consapevoli, attivi proprio grazie alla propria consapevolezza come cittadini”.
Spezziamo il giogo, un percorso, dunque, solo apparentemente concluso, che, invece, proietta i nostri giovani nella dimensione collettiva della cultura della legalità come cittadini consapevoli, nonché come esempio da seguire al fine di un contrasto continuo alla criminalità attraverso i potentissimi strumenti dell’informazione e della conoscenza.
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